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I 5 migliori vini passiti secondo Vinocity.it

Dopo aver scoperto la nostra selezione di vini bianchi e vini rossi, oggi andremo ad approfondire una delle categorie più importanti e particolari del mondo enologico: i vini passiti.

Apprezzati soprattutto alla fine di un pasto, in accompagnamento a prelibatezze dolciarie, i vini passiti rappresentano una ricchezza enologica straordinaria per l’Italia perché richiamano a pratiche antica di vinificazione che hanno svolto un ruolo fondamentale nella definizione di quello che oggi, per brevità, chiamiamo vino.

Prodotto con l’uva passita, attraverso un processo di appassimento volto a preservare la sua componente zuccherina a fronte di una perdita della percentuale acquosa, il vino passito si contraddistingue da sempre per la sua importante dolcezza. Fu proprio questa caratteristica che lo rese negli anni un vino importantissimo, riservato al consumo dell’alta nobiltà e del clero, e alla sua definizione di “vin santo”. Dal suo utilizzo durante le funzioni liturgiche alla sua fama di nettare aromatico e prezioso, rappresentava un vino per eccellenza sì, ma attorno al quale si crearono spesso confusioni e inesattezze legate alla difficoltà di riconoscerne le origini e alla conseguente perdita del suo terroir.

Oggi il passito italiano ha riconquistato i suoi consumatori e questo lo dobbiamo a un’opera molto importante di legislazione che ha imposto una zonazione e un riconoscimento in cui è stata deposta la denominazione di origine controllata. Il risultato è un prodotto moderno che punta all’eccellenza, che garantisce una biodiversità e l’adozione di un terroir che valorizza le peculiarità di ogni territorio.

Torneremo spesso a parlare di questo importantissimo vino e di alcune delle cantine migliori del nostro Bel Paese. Ecco, intanto, una prima selezione dei 5 vini passiti da provare assolutamente per assaporare al meglio tutta l’eccellenza di questo fantastico prodotto.

Cannellino di Frascati “CANTO” (2015 BIO)

Cantina: Merumalia

Provenienza: Lazio (Frascati)

La Botrytis Cinerea gode di questo clima caldo, ma umido e le sue spore rimangono quiescenti nel terreno del vigneto fino a che si rendono attive aderendo alla buccia dell’uva. La muffa si nutre dell’acqua e dell’acino. Arriva a divorare anche cinque sesti dell’acidità e un terzo del suo zucchero; rimane un succo concentrato in una polpa dolcissima ricca di nuovi elementi: sapidità finale, aromi incredibili e inimitabili, intensità enorme. Il Cannelino è frutti gialli, ananas, albicocca, dattero, fico secco, rosmarino, miele d’acacia spezie dolci. Bocca elegantissima e potente, con acidità vibrante e sapidità superba. Finale lunghissimo e aggrumato. Lo stile e l’eleganza inarrivabili.

Food Match: L’esperienza più straordinaria è quando lo abbiamo abbinato al Fois Gras farcito con arance candite dello Chef Luca Materazzi. Potete comunque accostarlo a pasticceria secca, crostata di frutta, millefoglie con crema Chantilly, formaggi erborinati e freschi. 

Moscato D’Asti “Barisel” (2016)

Cantina: Cantina Barisel

Provenienza: Piemonte (Canelli – Asti)

Questo vino è la favolosa espressione di Canelli, la più antica delle sottozone di tutta la denominazione del Moscato d’Asti. La sua fama proviene da queste terre piene di calcare con poca sabbia e poco potassio; un tufo bluastro sul quale le vigne concentrano i più alti livelli di linalolo e di acidità. Un moscato magistrale, di qualità straordinaria ben raccontata da profumi molto complessi ed intensi di pesca, albicocca fresca, mela renetta, fiori di zagara e rose bianche nonché da un sorso di freschezza poderosa che diviene cremoso e minerale con una piacevolissima persistenza finale dai richiami citrini.

Food Match: Non è affatto una sorpresa per noi servirlo con un piatto di ostriche o con una tartare di salmone alla crema di avocado e mandorle tostate. Una pura formalità il classico abbinamento con crostata di frutta, dolci lievitati e pasta di mandorle.

 

Visciola di Finocchi Viticoltori

Cantina: Finocchi Viticoltori

Provenienza: Marche (Staffolo – Ancona)

Questo vino da dessert è una vecchia tradizione marchigiana, e più precisamente di due zone specifiche delle Marche: i Castelli di Jesi nella provincia di Ancona, e i comuni di Cantiano e Pergola nella provincia di Pesaro; ognuna con una sua caratteristica ricetta produttiva. La base del vino di visciole rimane le visciole, un’antica varietà di ciliegie selvatiche dal colore rosso scuro e dal sapore acidulo, raccolte mature nella prima decade di Luglio, vengono poi messe a macerare con lo zucchero per tutta l’estate. Si innesca così, una prima fermentazione che porta all’ottenimento di uno squisito sciroppo. Seguendo quindi, la ricetta tipica della prima zona di elezione del vino di visciole, ove si trova anche il nostro comune di Staffolo, durante la vendemmia si aggiunge il prelibato mosto di Sangiovese e Montepulciano da noi prodotto per avviare una seconda fermentazione.

Food Match: Va benissimo abbinato con torte al cioccolato, pasticceria secca, crostate di frutta.

 

“TEOD’ORO” Passito (2011)

Cantina: Fontesecca

Provenienza: Umbria (Città del Pieve)

 Ha una veste ambrata luminosa ed un naso dai sentori di noce, eucalipto, camomilla che nel finale si arricchiscono di note di marmellata di arancia e pistacchi caramellati. La struttura è dinamica per cui al sorso tutto si gioca con cenni timidi ed elegantissimi fino ad intrecciarsi con un finale boisé.

Food Match: Da gustare con biscotti da tè, crema catalane, millefoglie, crostata di frutta.

“L’AVIJA” (2011)

 Cantina: Cascina Barisel

Provenienza: Piemonte (Canelli – Asti)

La nostra predilezione per i vini passiti è nota, così come il piacere di raccontare il L’AVIJA, prodotto con i soli grappoli provenienti dalla sommità della vigna ove il vento preserva dalle muffe e quindi lasciati stramaturare parte in pianta e parte su graticci. Un vero e proprio nettare di colore oro con riflessi ambra. Olfatto all’insegna della marmellata di pesche, miele, fichi, dattero e una piacevolissima nota agrumata. Al palato la fantastica dolcezza è mitigata dalla freschezza che ci corrompe al nuovo sorso!

Food Match: Biscotti alla nocciola, tiramisù, cremolato di fichi, pere carammellate con gelato alla vaniglia.

Di |2017-07-26T14:46:55+00:0019 maggio 2017|Vino e Dintorni|

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